7 marzo 2011

Piattaia shabby: quando i mobili ci parlano

Il sole ha fatto capolino e ha già dato una nuova prospettiva a tutto. Sono meteoropatica, lo so! Spero solo che anche le campagne tornino a sorridere e riescano a scuotersi di dosso l'acqua che le ha imbevute nei giorni scorsi. E a questo proposito vi ringrazio dei pensieri!
 Oggi vorrei mostrarvi un recupero di qualche settimana fa. Ebbene si, l'ennesimo mobile per il bed and breakfast.

The sun is back and I'm feeling a little more confident. Here is another piece of furniture I transformed a few weeks ago.






Stavolta è una piattaia trovata al solito mercatino dell'usato e pagata poco. Praticamente quasi nuova: se a uno fosse piaciuta color legno avrebbe potuto usarla subito. Ma io ovviamente la vedevo già diversa!!
Però, stavolta, ho toppato.. e la prima trasformazione, con la cera bianca, mi ha deluso.

Per prima cosa l'ho passata tutta con la spazzola di ferro che serve proprio a aprire il legno e fare meglio penetrare la cera. In pratica il legno si graffia moltissimo, si creano solchi profondi, se è morbido. Un buon modo per invecchiare una superficie ma lo sconsiglio ai deboli di cuore!!


It's a plate rack I bought at second hand shop. It was in perfect condition, not an old one. But I wanted it to be light. First attempt was a disaster: I waxed it with white wax but didn't like it at all. Too much wax and an ugly effect. I then stripped it and started again, with water-based paint, this time. Two coats: the first one with linen colour, the second one with light cream. Then lots of dark wax and sanding in order to age it.
Here's the before..



Della serie: sbagliando si impara..come ho detto, avevo pensato di schiarirla con cera bianca.. peccato che restasse sempre troppo scura per i miei gusti.. e dopo 5 dico 5 strati di cera era così. In foto non si nota ma vi giuro che era così satura di cera che ci si sporcava solo a toccarla.. bruttina e troppo striata.. e allora.. con la visione giusta in testa, mi sono armata di 
decerante e lana d'acciaio.. ho spagliettato come una furia per levare la cera..

the middle stage..




RICOMINCIAMO LA TRASFORMAZIONE:

Le ho dato una mano molto abbondante di smalto all'acqua color lino e poi una di panna. Ho realizzato i piccoli tralci sugli sportelli con uno stencil di Annie Sloan che uso spesso.. ho dato una mano generosa di cera color noce scuro diluita con trementina. Una volta asciutta, ho spagliettato con lana d'acciaio 0000 per levare l'eccesso.
In pratica ho usato la stessa procedura che trovate nella colonna di sinistra, sotto la voce A LEZIONE DI SHABBY/ LA TECNICA DELL'ANTICATURA A CERA.
 Ho sostituito i pomelli anticati con pomelli di legno. Ed eccola finita!

and the definite after..


Dettagli dell'imperfezione raggiunta qui sotto.

Really shabby and distressed. The love of imperfection, as I always say.


Il segreto per uno stencil dal sapore d'antico è dare poco colore e scartavetrarlo quando ben asciutto.
Spero, come sempre di esservi stata di ispirazione.

Ora forse sono riuscita a spiegare il perché del titolo del post: come scrive anche Annie Sloan nel suo ultimo libro, bisogna cogliere ciò che i mobili ci dicono. A volte la finitura scelta non è quella giusta ed è come se ce lo sussurrassero loro.. bisogna avere il coraggio di ricominciare da capo e trovare quello che meglio esprimerà la loro personalità!
Un bacione

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