f.a.q. ( frequently asked questions)


Ho deciso di seguire l'esempio di altre bloggers e rispondere qui ad alcune delle domande che mi fate più di frequente via mail.
Questo per cercare di snellire un po' la mole sempre più grande di mail che ricevo e che spesso si limitano a chiedere delucidazioni.
In questo modo spero di aiutarvi a capire meglio certe cose, senza per forza dovermi scrivere e aspettare una riposta che non posso dare sempre per tempo, purtroppo.
Grazie della comprensione :-)


Posso acquistare ciò che fai?

 Assolutamente si.
Se non trovate nello shop ciò che vi interessa contattatemi e cercheremo insieme al soluzione più adatta a voi.


Dove vedo quello che hai fatto, per poter scegliere? hai un catalogo?

Mi dispiace, ma non mi è possibile realizzarlo. Troppe cose nuove e idee in continua evoluzione :-)
Però potete consultare la mia galleria di lavori e chiedermi informazioni in merito.

Come posso comprare i cartamodelli ?

Ho un negozietto su Etsy e lì trovate i miei cartamodelli in vendita ( trovate il link nella colonna sinistra del blog, cliccando sull'icona relativa, oppure nella apposita pagina MY PATTERNS).
Sono file digitali e li scaricate una volta acquistati; così potete stamparveli direttamente. Il metodo più comodo e veloce.
Ricordo che si tratta di lavori di mia inventiva e pretendo rispetto delle mie idee. E' vietato divulgarli o spacciarli per vostri, grazie.

Puoi vendermi i cartamodelli Tilda?

Assolutamente no. Esistono diritti di copyright; per averli dovete comprare i libri o i kit Tilda. 

Come hai imparato a cucire?

Sono autodidatta per il 90 %. Dopo aver fatto anni di decoupage, per il quale ho frequentato corsi di ogni genere, mi sono avvicinata con timore al cucito. Mi piaceva troppo vedere nelle fiere di settore le cose realizzate con la stoffa: pupazzi, trapunte, borse.
Non sapevo nemmeno attaccarmi un bottone o farmi un orlo e non pensavo di poter imparare più di tanto. Eppure la cosa mi attirava troppo. Ho comprato una macchina da cucire da super principiante alla Auchan, nel 2005, e credo di averla tenuta in un armadio per più di un anno.
Alla fine l'ho tirata fuori e il mio compagno mi ha aiutato a mettere il filo. Io nemmeno sapevo da che parte si cominciasse!! Da quel momento ho provato a cucire: qualche kit preso in fiera, libri e riviste. Dopo qualche mese ho frequentato una giornata full immersion di patchwork base in un negozio.
Non sapevo ancora niente e ho fatto anche una marea di figuracce con l'insegnante, ma quelle poche ore mi sono servite ad apprendere alcuni trucchi che mi sono tornati molto utili.
Per il resto mi sono buttata a capofitto nella rete. Ci vogliono tempo e pazienza, non lo metto in dubbio, ma quando mi si scrive e mi si dice che non si trova nulla in rete mi arrabbio un pochino. o__O
 Si trova di tutto, sopratutto in inglese, ma non solo. Ci sono centinaia di video su you tube, tutorial fotografici nei blog..insomma, bisogna un pochino sbattersi e cercare. Io ho imparato così e lo possono fare tutti, se l'ho fatto io.
Un altro discorso è il gusto per colori e abbinamenti che è personale, ma anche in questo caso osservare il lavoro delle altre aiuta ad evitare errori e ad affinarsi un po'.
Cucio moltissimo: sono circa 6 anni che cucio varie ore al giorno e nonostante tanta pratica, ho ancora mille e mille cose da imparare. Piano piano..

Dove trovi le stoffe che usi?

Anche qui il discorso non è univoco. Le fonti sono tante e diverse. Principalmente compro le stoffine più belle e particolari quando vado alla fiera di Vicenza, che rimane il mio appuntamento fisso da sempre.
Poi le integro con stoffe tinta unita o più reperibili: compro tanto al Giesse Scampoli ( un franchising presente in varie parti d'Italia), al mercato, nei normali negozi di stoffe, all'Ikea.
Il segreto, come ho detto più volte, sta nell'avere occhio e individuare quello che può andare bene anche in mezzo a stoffe di poco conto.
Internet rimane una fonte inesauribile di ricerca: come per i tutorial non ho da dare indirizzi precisi.
 Cerco con google ciò che mi interessa. Però compro pochissimo online. L'ho fatto in passato con un sito americano ma le cotonine country non rientrano più molto tra i miei gusti attuali. 
Preferisco toccare con mano e comprare fisicamente. Per chi però davvero non trova nulla nella sua zona, Internet va benissimo. Il mondo entra in casa nostra ed è una cosa fantastica! se ci si impegna a cercare si può avere qualunque cosa anche abitando nel deserto :-)))

Che macchina da cucire hai?

Premetto che non sono un'esperta in materia ma che mi baso solo sulla mia esperienza personale.
Dopo aver usato la macchina da due soldi per un paio d'anni, ho sentito l'esigenza di passare a una macchina seria. Ho comprato una Brother Innovis QC1000, un modello elettronico abbastanza costoso e specifico per quilting. Oltre ad avere 30 punti specifici e il tavolo-prolunga per trapuntare, ha anche alcuni punti di ricamo e qualche alfabeto, ma non è una macchina ricamatrice.
Devo confessare che ancora oggi la uso a un livello molto inferiore rispetto alle sue possibilità.
Perciò, in generale, può bastare una macchina elettronica di medio prezzo.
Rispetto a ciò che può fare, la Brother ha un rapporto qualità-prezzo ottimo.
Sono scelte personali, ma io amo la precisione di una marca giapponese come Brother. 
Esistono macchine bellissime come le Bernina o le Husqvarna Viking.. Va bene tutto. Se posso dire la mia sconsiglio solo le macchine più generiche, di marche storiche ma ormai decadute, che non sanno nulla delle tecniche più attuali di cucito e trapuntatura.

Come hai aperto il blog? E' difficile aprirne uno?

Ho aperto il blog sei anni fa, dopo aver conosciuto questa ( allora) nuova realtà mentre navigavo alla ricerca di spunti e dritte per cucire. Sono rimasta affascinata e ho deciso che volevo provare anche io a far vedere quello che facevo. Aprire il blog è facilissimo. Basta cliccare sul "crea blog" che si trova sulla barra di navigazione di qualunque blog di piattaforma Blogger e seguire gli step. Si crea in tre minuti ma poi, per personalizzarlo e farlo crescere ci vogliono anni di impegno. Non sono molto tecnologica e nemmeno esperta di linguaggio HTML ma anche in questo caso mi sono armata di pazienza e ho usato i tanti tutorial online per fare modifiche grafiche. 
Modifiche che non finiscono mai.
Se decidete di aprirne uno, tenete in considerazione che oggi ne nascono centinaia ogni giorno e che è sempre più difficile ritagliarsi una fetta di "pubblico" nel web. Ci vogliono mesi e mesi prima di venire linkati spesso e di essere conosciuti. Ci vogliono ore al giorno tra fotografie, preparazione, scrittura ecc e se non lo aggiornate spesso sarà meno seguito. 
Insomma, è quasi un lavoro e questo va tenuto in conto.


Come sono state dipinte le travi di casa tua?

Le nostre travi sono di rovere, taglio uso fiume. Significa che sono state volutamente tagliate in modo irregolare. Sono state lasciate al naturale, perciò si spaccano con il passare del tempo. Il lavoro di imbiancatura non lo abbiamo fatto noi, ma i pittori. Hanno usato lo spruzzo e hanno dato una sola passata di idropittura bianca, in modo che il legno si continuasse a vedere.

Di che colore sono i muri di casa tua?

I pittori hanno usato idropitture SIKKENS e che, come qualunque altra ditta, hanno una cartella colori infinita. I muri di casa nostra sono una specie di tortora chiarissimo: una sorta di  grigio-beige con vaghissimo riflesso verdastro.
E' molto simile a ciò che gli inglesi chiamano bianco antico ( old white)
Il colore dei nostri muri lo abbiamo scelto dalla cartella colori NCS edition 2, una cartella che non è specifica per le pitture SIKKENS. L'abbiamo poi fatto realizzare con la base Alphamat, che è quella specifica per i muri.
Il codice del nostro colore è S 1505-Y20R.

Se posso darvi un consiglio, prima di "fissarvi" con un colore che avere visto, andate in negozio e scegliete. Fate poi delle prove a casa vostra, perché la disposizione, l'illuminazione, il contesto dei locali sono troppo personali per avere risultati identici a quelli visti in foto in altre abitazioni.

Che prodotti usi per dipingere i mobili?

Anche io, come i pittori che hanno imbiancato qui, uso prodotti SIKKENS.
Ovviamente non le idropitture, ma gli smalti all'acqua specifici per legno. Questa marca mi piace perchè ha colori opachi. Per me è stata una scelta di comodo perchè ho un colorificio non troppo distante che tratta questa marca e vado a farmi fare i colori ogni volta che mi serve.
Però in internet, come per tutto, si trovano colori meravigliosi: una ditta fantastica è l'inglese Farrow and Ball. Un must nei cottage inglesi. Mi ero fatta mandare il campionario circa 3 anni fa e i colori sono perfettamente gessosi e opachi.
La mia decoratrice preferita, Annie Sloan, fa una linea di colori super opachi che mi hanno detto essere strepitosa. Non richiede nemmeno mani di base, per nessun materiale.

Se preferite non spendere molto ( anche la Sikkens è cara), potete usare una qualunque marca che trovate col servizio tintometrico nei centri brico ( il servizio tintometrico è quella macchina che dosa e mescola i colori perfettamente e quindi potrete riavere sempre la stessa nuance che avete scelto dalla cartella colori). Però sappiate che spesso hanno una finitura un po' "gommosa", non bella come quella delle pitture più costose.

Come ti trovi con la cucina Ikea?

Benissimo! Non abbiamo avuto alcun problema. Il nostro piano di lavoro è di rovere e non ci siamo affatto pentiti di una scelta che molti riterrebbero azzardata. Premetto che non siamo maniaci del controllo né della perfezione. Negli anni qualche macchia si è fatta, ma nel complesso il legno, se adeguatamente trattato con il suo olio, regge benissimo ed è sufficientemente impermeabile. Tenete anche conto del fatto che se proprio succede un disastro basta scartavetrare per farlo tornare come nuovo. In ogni caso, è come avere del cotto in casa. Si modifica con il tempo e se invece volete una superficie sempre perfetta e immutabile lasciate perdere.
Anche gli elettrodomestici sono ottimi, d'altronde sono di marca come in qualunque altra cucina molto più costosa!

Posso venire a vedere casa tua?

Non avrei mai pensato che il blog avrebbe portato tanto affetto e anche curiosità intorno a ciò che faccio e che negli anni ho mostrato.
Capisco che la voglia di vedere dal vivo ciò che avete visto in foto sia enorme; io stessa sono curiosa delle case degli altri e mi piace sempre sbirciare dalle finestre quando sono in strada, per esempio.
Mi piace immaginare cosa si nasconderà dietro a quei muri.
Nel caso di casa mia, però, direi che ho già mostrato il mostrabile nel blog, spiegando sempre come abbiamo realizzato l'arredamento e la decorazione delle stanze.
Ma al di là di questo, il mio carattere riservato mi impedisce di andare oltre una condivisione virtuale.

Se qualcuno di voi desidera visitare gli ambienti comuni del b&b, per eventuali soggiorni futuri, previo appuntamento, sono a disposizione.
Ma per quanto riguarda i nostri spazi privati, preferiamo che restino tali nella nostra quotidianità.
Spero che nessuno si offenda, ma io preferisco essere esplicita, per evitare spiacevoli situazioni in cui dover dire no a richieste che mi mettono a disagio.



Bene, spero che queste risposte vi siano utili!
Nel caso in cui invece non abbiate trovato ciò che vi interessa, non esitate a mandarmi una mail!

chiara@mycountrynest.org

Ciao






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