13 maggio 2013

La mia coperta dei ricordi

 Il tempo fa i capricci, è volubile, ma la bella stagione è arrivata. E' nell'aria, nella luminosità del cielo, nei profumi, nei colori dei fiori. 
Insieme alla primavera mi è esploso dentro ciò che covavo già da qualche tempo: una insana voglia di colore.
Ebbene si, dopo anni di toni burrosi e colori neutri sento di essere arrivata ad una nuova fase della mia creatività e della mia percezione estetica del mondo che mi circonda.
Complice Internet, come sempre, che ti dà mille e mille spunti, mille e mille occhi su colori, fantasie, idee, emozioni di altre persone sparse in tutto il mondo.
Ma sto divagando!
Oggi, con un po' di pudore, vi mostro un lavoro che sento essere forse il più personale che ho mai fatto.
Questo perché ha coinvolto l'uso di alcuni fiori a crochet che ho salvato da un vecchio poncho anni '60/'70, dal gusto che oggi definiremmo gipsy.
Un piccolo grande ricordo sbucato fuori in seguito al trasloco della mia famiglia.
Un ricordo di qualcuno che non c'è più da molto, molto tempo.

The weather is so weird..spring is here but seems to be shy and doesn't want to show often.
But it is in the air, in the flowers, in the brightness of the sky..and it brought me a desperate need for colours.
I already knew that: I'm changing my mood and my palette.
My creativity is going forward and the internet is the cause.
Today I'm showing you a project that I think is my most personal one.
It's a kind of memory quilt I made out of new fabrics with old crochet flowers saved from an old poncho.
It belonged to a person important to me and I decided to save it and stitch the flowers over a brand new patchwork summer rug.



Troppo rovinato per tenerlo e usarlo ( ebbene si, vi sconvolgerò ma credo lo avrei usato.. vi ho detto che sto cambiando radicalmente gusti!!). Tanti buchi, forse di tarme, comunque segni indelebili del tempo che passa.
E allora ho pensato che, per una volta, invece di chiuderlo in un cassetto etichettandolo fra i ricordi, potevo ricavarne qualcosa di attuale, di mio, di utlizzabile.

So many signs of time passing by, too many emotions and couldn't simply remain in a drawer.
The poncho had some holes and couldn't be used. Yet,  flowers could.


E' nata così la mia personalissima coperta dei ricordi. Un tipo di coperta che negli Usa si usa fare con stoffe ricavate da vestiti vecchi, propri o di persone care.
Io l'ho un po' modificata: le stoffine sono nuove e sono tra quelle che al momento preferisco.
Ma i fiori sono vecchi vecchi, rovinati, imperfetti.
In una parola: sono storia, la mia storia.
Li ho scuciti dal poncho, stirati e cuciti sulla stoffa. 

As I told you, fabrics are new but the crochet flowers are soo old and imperfect. 
They are my story.





Il retro è un mio lenzuolo di quando ero piccola, con Pinocchio ricamato a macchina.
In questo modo ho unito due pezzi a me cari e mi sono creata una copertina leggera, estiva.
Inutile dire che mi piace da impazzire.
Spesso la metto sulla balaustra delle scale e mi piace il colore che subito dona al nostro salone.

My history is in the back, too. It's a sheet dating back to when I was a child.




In questa foto qui sopra si intravede una stoffina bianca con i galletti rossi che è di un negozio delizioso tenuto da Margit ( che ho conosciuto a Formigine a Marzo). Vende anche online e lo trovate qui.

The white cotton with red roosters comes from Margit's shop ( I met her at the Formigine fair) and you can find her site here.




Ed eccola intera, appesa al nostro filo del bucato tra gli ulivi.

Here it is, hanging between our olive trees.



Tutti questi fiori a crochet mi hanno messo un'immensa voglia di imparare a lavorare all'uncinetto.
Sono ancora agli inizi, ma mi piace tanto.
Ma, come si suole dire, questa è un'altra storia!

All these crochet flowers inspired me a lot. 
I wanted to learn to crochet.. and here are my first tries. 
But, well, that's another story!




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