11 gennaio 2013

My make up bag

Da qualche tempo mi sono ripromessa di badare di più a me stessa, di coccolarmi e curarmi come facevo quando lavoravo a contatto col pubblico.
Poi la vita di campagna e le circostanze mi hanno per un po' fatto dimenticare quanto possa essere piacevole imbellettarsi (un pochino, eh!) per vedersi più carine, per sentirsi meglio.
E così ultimamente ho acquistato un po' di nuovi prodotti di make up.
E li tenevo in una busta fatta da me. Ma al momento di truccarsi dovevo rovesciare fuori tutto per cercare le cose..comodità zero.
Così ho pensato di farmi una make up bag, una sorta di scatola in stoffa con coperchio, da tenere in bagno o camera.
La voglia di farmi qualcosa di questo genere è venuta da una visita in un negozio Oysho.
Molte di voi lo conosceranno.
Si tratta di una catena di intimo, accessori e abbigliamento per la casa che io ho sempre adorato.
Quando vivevo nella mia città natale ci compravo spesso, poi con il trasferimento ne ho perso le tracce.
Ci sono potuta entrare nuovamente solo qualche giorno fa e ho riprovato le emozioni di tenerezza e giocosità che mi trasmetteva allora.
Beh, scusate la digressione!
Era tutto per dire che ho visto, oltre a vestiario a pois, morbidoso e delicato nei toni, anche dei beauty/necessaire adorabili..me li sarei comprati, sinceramente.
Ma tutto non si può avere e quindi ho pensato di farmelo da me.

I've decided to think more about me, about beauty. I did it as long as I had a "public" job and didn' t live in the countryside.
So I bought some new make up products last month and started again to take care of my appearence.
But I needed a make up bag, since the clutch I used was too small.
My inspiration comes from Oysho, a chain of shops most women know.
I've always loved it but after our moving to this region I had no occasion to go anymore. 
A few days ago I went in one of these shops, in another region, and felt again the tenderness of their products.
I made a necessaire for me that is similar to nothing I saw there. No same colours nor subject. Yet, the sense of naive simplicity is the same, I think.



Ho usato una stoffa per bambini di Giesse Scampoli e mi è piaciuta perchè mi ricorda un po' certe stoffine giapponesi molto naif.
L'ho abbinata a un tinto in filo a quadretti preso da Roberta de Marchi, in fiera a Vicenza.
L'altra è una cotonina azzurra a pois presa sempre in fiera a Vicenza, mi pare da La Bottega delle Idee. Magari ricordo male e non ci ho preso questa nello specifico, ma comunque si tratta un negozio di Lecco che ha sempre stoffe splendide.
Il lino natural sul davanti è di Ikea.

I used some fabrics I bought at the Vicenza fair ( the most important craft fair in Italy, you can find links to italian shops by clicking on their names in the italian version).




Ho disegnato a mano libera la faccia di un orsetto e dopo l'applicazione mi sono divertita a pasticciarlo con un appliquè a effetto "schizzo a matita" che ultimamente gradisco molto.
Dato che l'orsetto fa parte di una make up bag ho anche esagerato con il phard :-))

I hand drawed a teddy bear face, in a jap style, and appliqued with that rough technique of dark yarn and inaccurate lines.
He's got lots of lush on his cheecks, since he's on a make up bag!







Che ne dite? se lo modifico leggermente ( è anche un po' troppo grandino, almeno per la mia quantità limitata di trucchi...ma si sa che ho la mania della capienza, come nelle borse!!) e ne creo un cartamodello per Etsy sareste interessate al suo acquisto? penso vada bene per molte situazioni, anche per esempio nella stanza di un bimbo per tenerci prodotti per il bagnetto ecc.
Fatemi sapere!

Could you be interested in a pdf pattern on Etsy for this bag? maybe a little smaller? ( I always make too big bags)


P.S. perdonate la "filigrana" al centro di ogni immagine..ringraziate la disonestà intellettuale di certa gente che, per spacciare lavoro altrui per proprio, ruba le foto e le taglia per levare la firma dagli angoli..

Vi lovvo :-))




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